Questo è il mio quaderno di appunti, ci condivido studi ed esperienze con chi ha la mia stessa passione per erbe e incensi. Non credo che un incenso faccia innamorare Tizio di Tizia, ma che possa predisporre all'amore chi lo brucia, aiutandolo nel lavoro di auto-miglioramento, agendo sui suoi sensi e la sua energia. E se questa la chiamate Magia, allora Magia sia!

sabato 30 giugno 2012

Come fare incensi "fai da te"

Ho deciso di fare da me gli incensi da quando  mi è stato spiegato che il materiale che rende autocomburenti i tipici bastoncini, e conetti vari, li rende anche cancerogeni... non ho approfondito chimicamente la cosa ma nel dubbio mi son chiesta "perchè non usare le materie prime allo stato puro?", ma non avevo idea di come fare, quindi ho gironzolato nel web in cerca di info, in vano, fino a quando un giorno mi sono iscritta sul sito MADRE DEA e curiosandoci dentro ho trovato la sezione dedicata agli incensi... non avete idea della felicità! Così ora che ho imparato un pò, ho deciso di rendere ancora più fruibili nel web le informazioni su come poter fare a mano i propri incensi.
Bastano pochissimi "attrezzi del mestiere":
  1. un mortaio (o pestello come dir si voglia) in legno o in marmo
  2. erbe
  3. incensi per la base (olibano, benzoino, mirra, storace...)
  4. acqua distillata
  5. un tagliere in plastica
  6. ciotolina in vetro(o altro materiale non poroso)
  7. carboncini
  8. un contenitore in ghisa in cui far bruciare il carboncino e l'incenso (vedi foto sotto), [altrimenti la mia amica ArcHantAlarch mi ha dato una bella dritta e ve la copio così come l'ha scritta: se non si trova il contenitore in ghisa, si può usare un ciotolone di ceramica riempito in buona parte di sabbia: la sabbia è un isolante potentissimo e facendo da "letto" ai carboncini evita che il contenitore si rompa; altro vantaggio che puoi tranquillamente toccare la ciotola, mentre quelli in metallo diventano caldi.  ...In mancanza di sabbia si può anche usare il sale...]
Questo è quello che ho trovato io, fa un pò streghetta, ma è carino, gli altri facevano troppo chiesa... e chi mi conosce lo sa... sono più streghetta che chiesaiola!


Ed eccovi anche una foto dei carboncini... appena mi sono avvicinata a questo interesse, erano una parola senza un corrispettivo reale a livello di immagine, non sapevo dove comprarli nè cosa dovessi chiedere nei negozi con precisione, visto che non li avevo mai visti, nè sentiti nominare... erano uno strano arcano!



BENE ED ORA PASSIAMO ALLA MODALITA' , COME SI FANNO?
Mettere incensi ed erbe scelti, nel mortaio e sbriciolarli per benino fino ad ottenere una polvere quanto più sottile possibile, dopo di chè travasare il tutto nella ciotolina e aggiungerci poche gocce di acqua distillata in modo da creare un fanghetto poco liquido, se ne mettete troppa non riuscirete a dargli una forma. Impastate bene e premendo l'impasto tra le dita dategli una forma, quella che vi riesce meglio, che ne so una piramidina, una schiacciatina, un cubetto, una polpettina... io personalmente preferisco che la base sia piatta e l'altezza poca, in modo che aderisca al meglio sul carboncino! Lasciate tutto ad asciugare sul tagliere. Il tagliere potrà tornarvi utile anche se vi vorrete divertire ad usarlo come base o per schiacciarci sopra l'impasto da dividere in pezzettini...


8 commenti:

la moni ha detto...

ciao sono interessata agli incensi .e volevo chiederti dove si comprano le basi ?olibano ecc? grazie ..

Eilan ha detto...

cavolo l'ho visto solo ora il tuo commento scusa se rispondo così in ritardo. le basi per incenso le trovi in erboristeria, oppure su internet(metti nella ricerca il nome della resina che cerchi e ti verranno fuori mille siti che vendono online).

Anonimo ha detto...

mi puoi dare l'indirizzo del sito di MADRE DEA che hai citato nel post? grazie

Eilan ha detto...

ciao anonim, quel sito non si trova più... da anni oramai. Ho cercato tanto, ma non lo trovo più nemmeno io. :(

Marco Billi ha detto...

Ciao a tutti! Chi fosse interessato importo da anni resine profumate dall'Africa e Centro America, rifornendo anche grandi aziende.
Mi permetto di allegare il link del mio sito (che purtroppo è costantemente da aggiornare);
www.shangrilamarketplace.com

Un abbraccio profumato!!

Marco

Unknown ha detto...

Ciao...grazie per questè utili informazioni innanzitutto...ma che differenza c'è tra mirra, storace, olibano, benzoino?
QuestI incensi bruciano sono grazie al carboncino...dandogli fuoco.... o si possono anche accedere come i classici coni che si trovano in commercio?
Grazie
Giulia

Unknown ha detto...

Ciao...grazie per questè utili informazioni innanzitutto...ma che differenza c'è tra mirra, storace, olibano, benzoino?
QuestI incensi bruciano sono grazie al carboncino...dandogli fuoco.... o si possono anche accedere come i classici coni che si trovano in commercio?
Grazie
Giulia

Marco Billi ha detto...

Ciao Giulia
Intanto, Mirra, Olibano e Benzoino sono resine, mentre lo Storace è il prodotto derivato da una bollitura, spremitura … e non conosco tutto il procedimento dalle foglie del Liquidambar orientalis, un’alberello di origine Turca, poi diffuso un po in tutto il Mondo per la sua bella chioma e sopratutto in autunno le foglie diventano di un bel rosso rubizzo, tipo l’Acero. Questo prodotto ha un’aroma molto dolce e persistente, quindi nelle miscele va saputo dosare.
La mirra è Commiphora myrrha, altro alberello o a volte comportamento arbustivo che vive tra il corno d’Africa e l’India, aroma molto pungente e amaro.
L’Olibano o Incenso è una Boswellia e quello che usano in chiesa è Boswellia sacra, ci sono circa 15 specie che vengono utilizzati come estrazione di resina (le ho quasi tutte), fra di loro anche con notevoli note di differenza.
Il Benzoino viene dallo Styrax benzoin se parliamo del Benzoino di Sumatra, dolce profondo, o Styrax tonkinensis se parliamo Benzonino del Siam, più balsamico e vaniglioso.

Per la combustione il metodo migliore è il carboncino, mai!! dargli fuoco direttamente, brucerebbero gli oli essenziali e tutte le cere, c’è chi prova a metterli nel diffusore d’aromi (coccetto con acqua sopra e candela sotto), ma viene fuori un gran porcaio e niente aroma, ripeto che la pratica più bella è la combustione sul carbone, ancestrale e profondamente evocativo e sappiamo cosa bruciamo. Negli USA utilizzano un fornellino elettrico che io non conosco.

Spero di essere stato utile.

Ps. non voglio fare troppa pubblicità ma sono fra i più importanti importatori di resine naturali, poiché ho aziende in Africa e centro America.

Marco Billi
334-2422344